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 Libro Guaymì
 

Associazione Onlus Progetto Orchidea

            Tesseramento 2012         Scarica il volantino

    Le nuove foto della Riserva Settembre 2009 con la cosegna di materiale didattico

    Un libro per tutti - l'anteprima!

    UN LIBRO PER TUTTI - DIARIO DI UN  VIAGGIO

 foto di Franco

 

 

 

 

 

 

 

Ecco alcune immagini ...

RISULTATI RAGGIUNTI

Il Progetto “Un libro per tutti” vede la luce nel corso del gennaio 2012, quando usciranno dalla Casa Editrice le 2.500 copie del testo scolare.

Un ottimo risultato per noi, che non si conclude qui dal momento che la fase fondamentale ora rimane la distribuzione e l’accertarsi che venga utilizzato in maniera propria.       

Saranno dunque necessarie nuove riunioni con i diversi Comitati delle cinque Riserve, per stabilire i destinatari del libro – scuole primarie e secondarie - le modalità di utilizzo e naturalmente uno di noi che se ne prenda carico.

 ATTORI COINVOLTI

 Gli attori coinvolti nella realizzazione del Progetto “Un libro per tutti” sono stati principalmente:

 - L’Associacion de Desarollo Integral de Alto Conte – Conte Burrica.

- Il team degli insegnanti di lingua e tradizioni Indios Guaymì– Ngäbe

- I volontari, italiani e del Costarica, che hanno apportato il loro contributo nella realizzazione dell’opera

 MUTAMENTI RISPETTO ALLE PREVISIONI

 Il principale e problematico mutamento è stato il rincaro, per ben due volte, del preventivo di stampa da parte della casa editrice L.I.L. di San Josè.

Il primo preventivo datato 2009 era di colones 1.127.250, circa euro 1.700,00. La stampa prevedeva una tipologia di libro “scolastico” formato da 100 pagine, di cui 50 a colori e 50 in bianco e nero, suddivise in 4 gruppi, una copertina in cartoncino plastificato in  quadricromia, il tutto moltiplicato per 2500 copie.

Il preventivo di quest’ anno è aumentato a colones 1.992.500, pari a ca. euro 3.047,00. Questo malgrado si abbiano tenuto le stesse caratteristiche, ma dividendo in 3 gruppi le pagine a colori e bianco e nero, con conseguente minor lavoro per la tipografia.

Non vi è stata poi possibilità di contattare altre tipografie in loco, oltre che la tipografia scelta risulta ad essere la principale e affidabile del Costa Rica.   

Inoltre, nonostante il materiale sia stato consegnato a fine settembre, la casa editrice ci ha dato spazio solamente per la terza settimana di gennaio 2012, quando il nostro lavoro andrà in stampa. Questo malgrado gli accordi prevedevano 20 giorni lavorativi tra la conferma  d’ordine e l’effettiva messa in stampa del progetto.

La casa editrice infatti non era in grado di ricevere ed aprire via mail il lavoro redatto da Fabrizio Biasi dall’Italia.

Era quindi necessario che ci fosse qualcuno fisicamente in Costa Rica, cosa resa possibile solamente nel settembre 2011.

 EFFICACIA

 Con la stampa delle 2.500 copie del testo scolare da distribuire nelle cinque Riserve la nostra Associazione ha portato a compimento il suo obiettivo, nato diversi anni fa e costruito nel corso del tempo, rivolto ai giovani e legato alla cultura e alla conoscenza di questo popolo Indios.

Il lavoro e la sua conclusione oltre ad occuparci personalmente ci ha motivato e dato notevoli soddisfazioni.

 NUOVI OBIETTIVI NATI IN CORSO D’OPERA

 Obiettivo primario rimane ora la distribuzione dei testi all’interno delle cinque Riserve.

 Poiché il libro si compone di 100 pagine suddivise nelle fondamentali materie di insegnamento – lingua e grammatica, storia e costumi, scienze e geografia, matematica e racconti – risulta ora fondamentale il reale e mirato utilizzo del testo adattato ai bambini della corretta fascia scolare.

 Dai primi mesi del 2012 sono quindi in progetto riunioni con i principali team di insegnanti della cinque Riserve di Coto Brus, Alto San’Antonio, Abrojos de Montezuma, di Osa e di Conte Burica.

 Per la distribuzione inoltre darà un apporto significativo anche Christian Biasi – Consigliere dell’Associazione - che arriverà in Costa Rica a febbraio 2012 e si incaricherà direttamente della gestione del lavoro. Persona adatta allo scopo in quanto residente per diversi anni in loco, con conoscenza di lingua, dei luoghi e delle persone, caratteristiche fondamentali per la distribuzione.

 SOSTENIBILITA’ E VITALITA’

 La sostenibilità del Progetto di stampare un libro è legata al suo utilizzo.

Quanto alla vitalità, un libro prende vita unicamente quando qualcuno lo sfoglia. Il rischio maggiore è l’inutilizzo e la sua dispersione.

È questa ora la parte più delicata del nostro impegno.

 GRADIMENTO E BENEFICIARI DELL’INTERVENTO

 Sicuri del gradimento di questo libro scolastico in lingua indios Guaymì, si spera che gli alunni delle scuole abbiano la possibilità di usufruire del libro in maniera facile e giornaliera, aiutati dalla presenza dei maestri come semplificatori dei contenuti.

Si pensa inoltre che anche le famiglie allargate, comprese le persone “fuori corso”, che vivono nelle riserve e il cui indice di alfabetizzazione rimane alquanto basso, possano utilizzare in maniera diretta il testo così da avere una opportunità di imparare a leggere, apprendere contenuti sconosciuti e stimolare nuove curiosità.

 FATTORI DI ECCELLENZA

 La cooperazione dei volontari, che nel loro piccolo ma eccellente contributo hanno portato a compimento l’opera.

 I singoli individui, interessati al progetto, che hanno dedicato parecchio del proprio tempo e le proprie conoscenze per la sua realizzazione.

 Tutti coloro che dalla Costa Rica hanno dato il loro contributo fondamentale per la stesura del libro hanno inoltre potuto avere  maggior domestichezza con il mezzo informatico, così come il nostro Presidente che per l’editing ha imparato appositamente nuovi programmi software.

 FATTORI DI DEBOLEZZA

 - Distanza tra l’Italia e il Costa Rica, distanza tra la capitale San Josè, dove sono ubicati aeroporto e tipografia e la nostra base logistica in territorio Indios (due giorni di viaggio)

 - difficoltà e lentezza nelle comunicazioni.

 - Tempo meteorologico, solo una volta al giorno è possibile raggiungere la base logistica, durante le poche ora di bassa marea.

 - Difficoltà logistiche e di trasporto, di persone e materiale.

 - Cambio preventivo stampa libro e suo continuo riaggiornamento.

 - Difficoltà nel reperimento fondi per l’aumento di preventivo di stesura del libro.

 - Difficoltà di mettersi in comunicazione con la casa editrice e in particolare con la nostra referente interna.

 - “Impossibiltà” da parte di quest’ultima di scaricare il lavoro attraverso mezzo informatico, e quindi ulteriore tempo perso per la spedizione via terra del materiale di stampa.

 - Poca chiarezza nell’intendimento delle modalità di stampa. Il file di stampa è stato redatto con un software di stampa professionale, il risulatato finale era in pdf. Ma ad esempio, la tipografia insisteva che voleva 5 centimetri di bordo necessario per il taglio delle pagine, ci è voluto parecchio per intenderci e chiarire che invece si trattava di 5 millimetri!

 - La non presenza sul luogo per alcuni mesi di nessuno dei nostri soci.

 - Difficoltà di stesura del testo, inteso soprattutto come traslazione scritta, vista la particolarità dell’idioma, i suoni e le relative lettere. Inoltre le stesse suddivisioni di famiglie e territori di questi indios Guaymì presentavano diversità di scrittura/fonetica tra di loro, abbiamo, con non poca difficoltà, dovuto accorpare i vari idiomi, sicuri che ogni famiglia comunque avrebbe inteso il tutto.

 Inoltre la nostra Associazione aveva sottovalutato le difficoltà logistiche e le spese vive della distribuzione dei libri, non tenendo conto del fattore tempistico, della difficoltà di prendere accordi e delle distanze da percorrere.

 Il reperimento dei fondi mancanti è stato un fattore di iniziale incertezza sulla riuscita del Progetto, poi trasformatosi in stimolo: si è pensato quindi di organizzare una Festa Solidale a ferragosto nel parco di Vattaro – TN – con il sostegno della Pro Loco.

Una tre giorni di scambio e divertimento che ha permesso di raccogliere circa 1.000,00 euro (con una spesa di ca. 5.000), pochi rispetto all’impegno di tempo dedicato dai soci organizzatori.

SISTEMA DI VALUTAZIONE E DI MONITORAGGIO

Visto il contenuto del nostro Progetto ci riuscirà difficile monitorare di persona e trovare gli strumenti adatti per capire la trasmissione di conoscenze e cultura.

Si prevedono nuovi incontri per la distribuzione dei testi all’interno delle diverse Riserve in maniera che il lavoro e l’impegno di alcuni non venga perduto o lasciato chiuso in un armadio.

Chissà che nella distribuzione, dall’incontro con gli insegnanti delle Riserve Guaymì con cui non abbiamo avuto ancora contatti, non si possa stabilire un legame diretto e produttivo.

Di persona Luisa Dal Trozzo e Paolo Berti sono attualmente in Costa Rica per avere contatti diversi con i partner locali:

 l’Associacion de Desarrollo Integral de Alto Conte – Conte Burica

 - il Ministero de Educación Indigena de Costa Rica – e in particolare con la Assesore Maylin Gonzales Ramires   

- con la Casa Editrice L.I.L. di San Josè

- con lo spedizioniere Trasporti Delgado - San Josè - Paso Canoas, luogo di frontiera più vicino per lo smistamento, nonché per l’affitto di un luogo in cui depositare i libri.

- nel prendere contatti con i referenti scolastici delle singole Riserve per organizzare la distribuzione dei testi di cui si occuperà Christian Biasi.

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Anno 2010

INVITO ALLA COOPERAZIONE PROGETTO "UN LIBRO PER TUTTI"

Ora il nostro progetto per l’immediato futuro è la stampa del primo testo culturale e didattico in lingua Guaymì, idioma di cui a tutt’oggi non c’è traccia di tradizione scritta.

Un obiettivo importante per i 2000 alunni che frequentano le 33 scuole primarie sparse all’interno della foresta tropicale e che consente di salvaguardare usi e costumi, tecniche agrarie e conoscenze legate alla natura e alla cosmologica visione di un mondo che rischia di essere schiacciato da logiche di mercato della società dominante e dal processo di globalizzazione.

Con l’attività di sensibilizzazione svolta sul territorio trentino, nel corso degli anni ci siamo dedicati alla realizzazione di differenti incontri con le comunità, in particolar modo rivolti alla popolazione trentina più giovane.

Come descritto nell’ultimo Progetto consultabile sul nostro sito, quest’anno è stato accolta dalla Provincia Autonoma di Trento la richiesta di finanziamento rivolta alle associazioni che si occupano di Microazione e di Cooperazione allo Sviluppo. A fronte di una spesa complessiva preventivata nel 2009 di  € 5.620,00, la stessa Provincia ci beneficia per un  totale di € 3.934,00.

Purtroppo il preventivo proposto nel 2009 ha avuto un notevole e sostanziale aumento, sia perché la stampa del testo verrà effettuata nel 2011, sia soprattutto per l’andamento del cambio tra dollaro e colon (moneta costaricense); ci si trova così a sostenere spese aggiuntive non previste.

La nostra Associazione confida nella sensibilità delle Aziende che desiderino anche con un piccolo contributo aiutare la realizzazione dell’importante progetto di stesura del testo scolastico nell’antico idioma Guaymì, lingua trasmessa sinora solo oralmente.

Il ringraziamento dell’eventuale sostegno economico verrà testimoniato con la presenza del logo delle Aziende partecipanti sul testo didattico in fase di realizzazione, dando spazio allo sponsor anche all’interno del nostro sito e sui volantini informativi dell’Associazione.

 L’Associazione Progetto Orchidea onlus rilascerà alle Aziende fattura relativa al contributo donato, somma totalmente detraibile ai fini fiscali sia per le imprese che per i privati.

Tale contributo infatti, in base al D.L. n°35 del 2005 e al D.P.C.M. del 8 maggio 2007 - cap.3, 5 e 8 - rientra nella formula di deducibilità dal reddito delle erogazioni liberali alle Onlus, nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui .

Ai  fini della deducibilità del reddito, le erogazioni liberali in denaro devono essere effettuate tramite banca, ufficio postale, carte di debito, credito e prepagate, assegni bancari o circolari

Progetto Orchidea Onlus -  p.iva e c.f. IT96065320226

Cassa Rurale di Caldonazzo – Filiale di Vigolo Vattaro

IBAN  IT 70X080433579000000 2056416"

 Sperando in una Vostra collaborazione, ringraziamo dell’attenzione e porgiamo i nostri cordiali saluti

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  anno 2009

L'associazione quest'anno ha avuto un cambiamento di direttivo, si stanno quindi predisponendo le varie mansioni, tra cui, l'organizzazione per il nuovo progetto "Un Libro per tutti".

MOTIVAZIONE

(Dove si realizza il Progetto e quali bisogni affronta)

Le culture aborigene rappresentano in Costa Rica meno del 2% della popolazione (30.000 unità circa su un totale di oltre 4 milioni di abitanti), suddivise dal 1977 in 22 Riserve indigene sparse sul territorio. Su un'estensione complessiva pari a 51.000 km2  in cui predomina la lingua spagnola, le Riserve ricoprono il 7,5% del Paese.

Riconosciute ufficialmente nel 1977, le Riserve detengono formalmente capacità giuridica, rappresentanza politica e il diritto di proprietà sul territorio, affinchè ne venga garantita la salvaguardia e la tutela ambientale.

La ripartizione amministrativa - come evidenzia la cartina allegata - risponde anche al bisogno di  mantenere e sviluppare gli specifici tratti socio-culturali e linguistici che le caratterizzano: rispecchia infatti i sei idiomi esistenti, ciascuno con particolari variazioni e dialetti.

Fra essi l'etnia Guaymì Ngà'be è il terzo gruppo linguistico per numero di abitanti (più di 4.000 unità) e occupa cinque piccole riserve, concentrate nella zona meridionale del Costa

Rica al confine con la Repubblica di Panama: la riserva di Coto Brus e di Alto San'Antonio,

di Abrojos de Montezuma, di Osa e di Conte Burica.

Proprio in quest'ultima zona si sono trovati ad operare un gruppo di amici trentini giunti per ragioni turistiche, in seguito fondatori e membri àe\\'Associazione Orchidea -Onlus.

La Riserva di Conte Burica, nella provincia di Punta Arenas, si trova sul versante pacifico a ridosso della frontiera con il Panama: di fatto il confine della natura e dei popoli non esiste, in quanto in genere gli Indios si spostano liberamente da una  nazione all'altra senza necessità di visto e con la sola carta di identità.

I Guaymì Ngàbe sono giunti in Costa Rica dalla Repubblica panamegna una quarantina di anni fa a causa della situazione di instabilità politica e militare; si sono così ricongiunti agli Indios di uguale etnia che già occupavano le montagne del Costa Rica.

INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI:

ATTIVITÀ' PRELIMINARI AL SECONDO PROGETTO "Un libro per tutti"

In tutti i documenti sopra citati viene sottolineato l'allarmante pericolo di dispersione del carattere pluriculturale e multietnico della società costaricense.

Emerge  una  evidente contraddizione tra  gli  interventi  formali  a  livello  istituzionale  e normativo e le lacune operative che si ripercuotono sui mezzi e le possibilità di offrire un'adeguata e mirata formazione scolastica.

Raccogliendo il nuovo interesse del Direttivo di Conte Burica nel campo dell'istruzione e le reali necessità espresse dai docenti delle scuole della Riserva, l'Associazione si è presa l'incarico di proseguire nella sua azione di sostegno, prevedendo l'invio di una persona con esperienza nel settore educativo-didattico e nella stesura di testi (si allega Curriculum}. Come volontaria e socia dell’ Associazione Orchidea - Onlus, durante il periodo estivo ho effettuato un viaggio in Costa Rica della durata di quasi due mesi (periodo luglio-agosto 2008; spese di viaggio e vitto a carico dell'Associazione), ospite di Paolo Berti. La permanenza all'interno della Riserva di Conte Burica, mi ha permesso di entrare in stretto contatto con la popolazione Guaymì Ngàbe, constatare di persona la situazione economica e sociale che stanno vivendo in questo delicato periodo storico e di raccogliere (con l'ausilio della mediazione linguistica di Berti) i bisogni e le necessità legate al mantenimento e all'integrità della cultura indigena.

Permangono infatti concrete e sostanziali carenze legate all'attività scolastica, dovute in particolare:

• alla difficoltà di reclutamento e di selezione dei docenti, non solo di quelli autoctoni per l'insegnamento di lingua e cultura indigena - vista la collocazione delle scuole all'interno della Riserva e le difficoltà legate alle percorrenze;

•    alla rarissima formazione e aggiornamento dei docenti;

• alla limitazione del servizio di istruzione al solo 1° Ciclo, suddiviso in sei gradi scolastici ed organizzato in pluriclassi, con alunni compresi nella fascia di età dai 6 ai 14 anni;

• alla mancata contestualizzazione dei curricoli scolastici e alla non aderenza dei contenuti dei sussidi didattici disponibili. Le scuole delle Riserve seguono il Programma di Istruzione redatto dal Ministero di Educazione Pubblica per l'intero Costa Rica e dispongono del testo didattico ministeriale, in sola lingua spagnola! Questo accentua ancor più la distanza esistente tra la società moderna della nazione, i modi di vita delle popolazioni indigene e il mantenimento della loro cultura;

• alla chiusura nei confronti delle nuove metodologie didattiche e alla totale ignoranza rispetto alle tecniche informatiche;

• alla scarsa promozione del mantenimento e della trasmissione dei saperi. La popolazione Guaymì Ngàbe non possiede alcun libro di testo in lingua originaria e c'è una totale assenza di materiale didattico pertinente.

Non è presente infatti alcun libro o manuale in lingua Guaymì, nessun vocabolario, cosicché la trasmissione della cultura e delle conoscenze avviene ancora e solamente in forma orale.

Si assiste al rischio che la cosmologica visione indigena del mondo, dell'ambiente e della natura e le preziose conoscenze di queste popolazioni vengano perdute per sempre.

Lo studio e l'istruzione allargata a tutta la società Indios, il recupero del passato e delle tradizioni insieme al mantenimento della lingua, diventano una delle poche armi da poter essere   utilizzate   contro   l'incipiente   richiamo   della   "società   del   benessere"   e   della globalizzazione, più che mai forte in questi tempi.

Le comunità  Indios si trovano a gestire da  alcuni  anni  le  prime  liquidità finanziarie:

ciascuna famiglia infatti riceve dal Governo 100 dollari all'anno per ogni ettaro di terra da salvaguardare e mantenere nella sua purezza (divieto di caccia e di taglio degli alberi).

La gestione del denaro da parte dei singoli capi famiglia può diventare un'arma a doppio taglio, rischiando di far allontanare gli Indios dai loro territori, dai loro modi di vita e dal bagaglio valoriale.

Da qui la necessità di fissare sulla carta la cultura e la storia, il legame con il territorio e il suo sfruttamento, approfondendo le conoscenze legate alle tecniche agrarie, alla gestione economica, all'utilizzo delle medicine, per uno sviluppo civile legato al progresso inteso come rispetto della dignità di popolo e tutela dell'ambiente.

Dai diversi incontri con il Direttivo di Alta Laguna durante la mia permanenza, è emersa la volontà da parte dei membri della comunità di supplire alla totale mancanza di un libro di testo bilingue (Guaymì-Spagnolo).

L'Associacion de Pesa rollo Integrai (Associazione per lo sviluppo integrale) della Riserva di Conte Burica ha inviato al mio rientro ali''Associazione Orchidea - Onlus il documento di accettazione e partecipazione al Progetto "Un libro per tutti", impegnandosi a sostenerlo e contribuire in prima persona alla sua realizzazione.

E' un documento estremamente importante, considerata la difficoltà che queste culture hanno nell'aprirsi all'esterno e nell'accettare delle azioni provenienti dallo "straniero".

Da ciò emerge il valore e il bisogno che venga realizzato questo Progetto da parte dei membri della comunità Guaymì Ngàbe e il rapporto di fiducia che l’ Associazione Orchidea - Onlus ha saputo stabilire nel corso degli anni e delle attività svolte.

L'Associacion de Desarollo Integral è l'ente pubblico che si occupa di tutte le attività che si svolgono all'interno della Riserva, è composta da Indios eletti con votazione da parte di tutti i membri adulti facenti parte della Comunità.

E' un governo autonomo con ampi poteri che il governo ha concesso dall'istituzione delle Riserve, crea leggi interne e regolamenti e gestisce i fondi governativi e umanitari.

Anche il Ministero di Educazione Pubblica ha prestato attenzione nei confronti delle opere svolte sinora l'Associazione Orchidea - Onlus, inviando un altro documento di grande valore non solo formale, in cui viene accolta e approvata la costruzione della scuola in Alta Laguna, un intervento che apre a rapporti di collaborazione futuri.

IL PROGETTO "UN LIBRO PER TUTTI"

II Responsabile del Progetto in Costa Rica è stato individuato nella persona del maestro di lingua e cultura Guaymì Mario Montezuma.

In   collaborazione  con  quest'ultimo  -  che  è   referente  e  coordinatore  del  team  degli insegnanti della Riserva - e attuando una vera e propria ricerca sul campo, si sono potuti condividere obiettivi e pianificare il progetto.

Dal canto suo il maestro Montezuma si è incaricato di illustrare il Progetto e condividerlo con gli altri 8 maestri itineranti di lingua e cultura Guaymì all'interno della Riserva, nonché di prendere contatti con gli altri maestri che operano all'interno delle altre quattro Riserve:

-    Conte Burica

-    Alto Sant'Antonio

-    Abrojo de Montezuma

-    Coto Brus

-     Osa

Sono inoltre stati presi contatti con il Ministero di Educazione Pubblica - Dipartimento di Cultura Indigena (Centro Nazionale di Didattica), in particolare con la Direttrice Carmen Rojas Cavez, che si è resa disponibile nel seguire l'eventuale proseguio del Progetto e ci ha sostenuto nella raccolta dei dati.

Lo stesso Dipartimento di lingua e cultura indigena, con diverse circolari invita caldamente ad    impartire   lezioni    in   lingua   indigena,   utilizzando   materiale   didattico   "visuale", abbandonando quindi la trasmissione esclusivamente orale che sino ad ora si è impartita, e privilegiando lo sviluppo di competenze legate all'espressione scritta. Sino ad ora gli insegnanti hanno usufruito di materiale scritto da loro stessi prodotto, con schede didattiche redatte manualmente vista l'assenza di macchine da scrivere, computer e possibilità di accesso ad una fotocopiatrice, con tutti i disagi che comporta   questo tipo di intervento.

Anche l'Università del Costa Rica - in particolare l'I.N.I.L, Istituto di Ricerca Linguistica -offre il suo impegno a sostenere la ricerca linguistica e ad ampliare sul piano programmatico lo sviluppo culturale delle popolazioni indigene.

Su richiesta ha facoltà quindi di mettere a disposizione dei ricercatori che operano sul campo, e che possono essere di grande aiuto per attuare il nostro Progetto.

Per poter approfondire ed ampliare ciascun argomento si attingerà sia al materiale che i maestri di lingua e cultura indigena si sono costruiti nel corso del tempo (eserciziari, piccole traduzioni, prove didattiche, ...) sia si effettuerà una ricerca sul campo per poter fissare la memoria storica della popolazione e le conoscenze cosmologiche, naturali, ambientali e mediche, di cui le popolazioni Indios sono portatori da secoli.

Il Progetto "Un libro per tutti" vede coinvolti:

coordinatrice e responsabile del Progetto per quanto riguarda l'Italia e la Provincia Autonoma di Trento, è la sottoscritta, dott. Luisa Dal Trozzo, relatrice di questo scritto, ricercatrice sul campo in quest' ultimo anno;

responsabile e referente in Costa Rica l'insegnante Mario Montezuma;

- partecipazione alla stesura della guida didattica di altri tre insegnanti, i cui nominativi sono da definire;

- si prevede la presenza, almeno per un periodo di tempo, di un ex docente (il maestro Gerardo Mendozaì che negli scorsi anni ha operato nelle scuole della Riserva di Conte Burica come insegnante di lingua spagnola, che può esserci di fondamentale aiuto per comprendere al meglio le necessità e i contenuti educativo-didattici di cui si andrà a comporre il libro in esame.

- si presume inoltre un eventuale supervisione di una pedagogista italiana, di supporto al controllo epistemologico e metodologico del Progetto, nella persona della dott. Lara Girardelli, docente presso le scuole della Provincia di Trento.

Il  primo Ciclo di scuola è suddiviso in sei classi, ciascuna con un proprio programma

specifico.

Il libro di testo "Un libro per tutti" si propone di seguire - in lingua Guaymì Ngà'bere e con

testo a fronte in lingua spagnola - da un primo approccio molto elementare, a contenuti e metodologie di insegnamento sempre più complesse e ampliate.

Le sei discipline fondamentali, secondo i dettami ministeriali, sono:

- spagnolo

- lingua e cultura indigena

- matematica

- scienze

- studi sociali

- storia e geografia

Verranno approfonditi secondo obiettivi, contenuti, metodologie e criteri di valutazione così come stabilito dal Ministero di Educazione Pubblica del Costa Rica.

In particolare i contenuti si riferiscono a: raccolta e redazione di storie; tecnica e metodi di insegnamento in lingua Guaymì Ngàbere; pratica matematica Ngàbere; cultura ancestrale e cosmologica visione del mondo; traduzioni di schede didattiche e racconti.

SCOPO DEL PROGETTO

Coadiuvare il personale docente specializzato, attraverso la stesura e la distribuzione di un sussidio educativo-didattico che, accanto alle competenze professionali, possa essere un indispensabile e utile strumento di facilitazione linguistica e un mezzo fondamentale di mantenimento e trasmissione della lingua e della cultura di origine.

Favorire e supportare l'apprendimento e il mantenimento della lingua, valorizzando la cultura, le tradizioni, i modi di vivere e il patrimonio comune tipico della popolazione Guaymì.

Realizzare materiali e strumenti didattici idonei a facilitare l'apprendimento e lo sviluppo personale e professionale degli studenti. La conoscenza della propria cultura, storia e tradizioni si affianca all'approfondimento della specificità dei modi di vivere quotidiani del popolo, della peculiarità del contesto socio-economico, della tutela del proprio territorio -flora e fauna - e della salvaguardia delle norme e della struttura sociale in esso operante.

Assicurare e supportare il pieno diritto allo studio e la qualità dei processi di integrazione con il mondo "esterno" e le culture "altre" che sempre con maggior frequenza e insistenza in questi ultimi anni entrano in contatto con le popolazioni della Riserva.

La stesura del libro si pone in generale l'obiettivo di sviluppare capacità di auto tutela, di sviluppare conoscenze legate all'innovazione e incorporarle nel processo evolutivo della società Indios, integrandole in maniera corretta affinchè non trascinino con sé i risvolti negativi che spesso comporta l'entrare in relazione con le logiche di mercato della società dominante.

Investire sull'istruzione e la formazione diventa quindi prioritario: da una parte come mantenimento e trasmissione della propria lingua, della ricostruzione della storia e delle origini, dell'approfondimento della struttura economica, organizzativa e sociale, fatta di conoscenze preziose e di grande valore; dall'altra come conoscenza del mondo che li circonda, indispensabile per poter rapportarsi con esso senza farsi incorporare a causa della debolezza insita nell'ignoranza.

DESTINATARI DEL PROGETTO

•    Gli alunni frequentanti le scuole delle Riserve con idioma Guaymì Ngà'bere,

• RISERVA DI CONTE BURICA:

12 scuole;

470 alunni frequentanti

• RISERVA PENISOLA DI OSA:

2 scuole;

50 alunni frequentanti

• RISERVA ALTO SANT'ANTONIO:

4 scuole;

140 alunni frequentanti

• RISERVA BROJO MONTEZUMA:

4 scuole;

100 alunni frequentanti

• RISERVA COTO BRUS:

8 scuole;

240 alunni frequentanti.

Gli abitanti delle riserve: si prevede la distribuzione del sussidio educativo-didattico "Un libro per tutti" per nucleo familiare, composto da quattro/cinque persone, per attuare una efficace educazione degli adulti.

Il testo si prefigge di essere utilizzato anche al di fuori della scuola stessa, per raggiungere i nuclei familiari entro cui l'alfabetizzazione è generalmente molto bassa se non nulla, soprattutto nei confronti delle donne, che non hanno frequentato alcun tipo di scuola e spesso vivono esclusivamente all'interno dei villaggi, essendo madri fin da piccole. Offrire quindi anche alla popolazione femminile e maschile non frequentante l'opportunità di ampliare le proprie conoscenze e uscire dall'ignoranza. Il sussidio didattico "Un libro per tutti" sarà l'unica fonte di informazione per ridurre tale carenza. E' volto ad aumentare l'accesso ai servizi e alle opportunità che la società mette a disposizione, riducendo la discriminazione, garantendo pari dignità e tutela anche giuridica, facilitando il mantenimento della propria dignità e integrità di popolo. 

TEMPI PER LA REALIZZAZIONE

Viste le condizioni del tutto particolari, si prevedono tempi di realizzazione abbastanza lunghi, di durata triennale:

- PRIMO ANNO: raccolta di materiali e contenuti, con attività di ricerca sul campo e recupero della memoria storica e delle conoscenze dei popoli, nonché sistematizzazione del materiale a fini strettamente didattici (schede operative, eserciziari, ...). Il lavoro di ricerca ha un valore molto importante in questo Progetto e potrà divenire una fonte di cultura e conoscenze a cui attingere; sarà presupposto per dare coerenza contenutistica al Sussidio affinchè i popoli Indios possano riconoscersi e farlo proprio.

- SECONDO ANNO: stesura del Sussidio didattico "Un libro per tutti", previsto in versione bilingue (Guaymì-Spagnolo), con la collaborazione del team di docenti. Si  prevedono  riunioni  e confronti  per l'organizzazione del  materiale  raccolto e  per la struttura  metodologica  del  Libro.  Verranno  inoltre  predisposte delle schede operative, eserciziari, test a risposte multiple, per poter valutare il grado di conoscenza degli alunni. Indispensabile risulterà l'utilizzo di un PC come strumento operativo, supportato da un piccolo  pannello  solare  per l'energia  elettrica,  che  nella  zona di  lavoro-ricerca  non  è attivata.

- TERZO ANNO: impaginazione del testo, integrazione con immagini grafiche e fotografie per dare una veste didascalica al prodotto, correzione e controllo (si presume da parte dell'Università di Costa Rica, sotto il vaglio del Ministero di Pubblica Istruzione).

STAMPA: Si prevede una tiratura da un minimo di 2.500 copie a un massimo di 4.000. Il calcolo è stato effettuato sul conteggio complessivo degli alunni frequentanti tutte le scuole delle cinque Riserve di lingua Guaymì-Ngà'bere, assieme alla distribuzione di un testo didattico ad ogni nucleo familiare composto da quattro/cinque persone.

RICHIESTA RISORSE ECONOMICHE E STRUMENTALI

- si prevede un corrispettivo economico da indirizzare al team di insegnanti Indios che collaborano al progetto (il referente Mario Montezuma e due o tre docenti che cooperano alla stesura);

- spese di viaggio, vitto e alloggio e contributo economico all'attività prestata sul luogo da parte della dott. Luisa Dal Trozze;

- contributo economico indirizzato all'opera di collaborazione dell'insegnante Gerardo Mendoza;

- contributo economico forfettario rivolto all'eventuale supervisione della dott. Lara Girardelli;

- corrispettivo economico da indirizzare ad un grafico e impaginatore per inserire nel libro fotografie e disegni indispensabili per la redazione di un sussidio didattico rivolto alle scuole;

- risulta fondamentale la disponibilità di un Computer per la redazione del testo, correlato da un piccolo pannello solare per la creazione dell'energia elettrica necessaria al suo funzionamento;

- spese relative alla pubblicazione e stampa di almeno 2.000 copie del testo educativo-didattico "Un libro per tutti" (si veda preventivo) + eventuale supporto informatico (su CD).

RICADUTE LOCALI

La  lingua  è  l'elemento di  comunicazione  primario che determina ogni tipo di cultura.

All'interno delle società plurietniche, l'idioma è la forma di espressione per eccellenza che identifica ciascun popolo; attraverso la lingua si interpreta la realtà, si trasmettono i valori e si esprimono le relazioni fondamentali e quotidiane tra le persone, nei nuclei familiari, nella società e nel contesto storico e ambientale di appartenenza.

All'interno del nostro territorio provinciale, che rispecchia su questo argomento diverse analogie  e  similitudini   (Trentino  terra  di  confine,  tutela  delle  minoranze  linguistiche, bilinguismo scolastico, tutela e mantenimento delle tradizioni, degli usi e dei costumi del nostro popolo), si prevede la diffusione del Progetto di cooperazione allo sviluppo "Un libro per tutti".

Si prevede la realizzazione di un documentario audio-video (con la preziosa collaborazione per il montaggio del Centro Audiovisivi della Provincia Autonoma di Trento), corredato da fotografie e testo che possa essere utilizzato a fini divulgativi all'interno delle scuole della provincia.

La comprensione di culture diverse e la consapevolezza dei punti di contatto e vicinanza che   si   possono   comunque   individuare   anche   all'interno   di   situazioni   così   distanti all'apparenza, possono divenire fonte di arricchimento per le nuove generazioni.

La divulgazione all'interno delle scuole trentine dell'esperienza scolastica dei bambini Indios che vivono nella Riserva costaricense, diventa tema di valore e argomento di conoscenza, di sensibilizzazione e di scambio culturale, di educazione alla cooperazione e alla solidarietà rivolta alle nuove generazioni.

(Stesura del Progetto a cura di: dott. Luisa Dal Trozze)

Trento, ottobre 2008

 

 

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Ultimo aggiornamento: 06-01-12